Marocco Il rito del tè nel deserto the ritual of the tea


Beduini con cammelli nelle tende
 
Chi entra nel deserto non può tornare indietro. Quando non si può tornare indietro, bisogna soltanto preoccuparsi del modo migliore per avanzare.Paulo Coelho, L'alchimista, 1988 
 
 
Dune del deserto
 Nel vasto silenzio del deserto, dove ogni granello di sabbia racconta la storia del tempo, si cela una verità ineluttabile: chi entra nel deserto non può tornare indietro. Il deserto non è solo un luogo fisico, ma anche un simbolo potente della vita stessa. Quando si varca quella soglia immensa e sconfinata, la strada per ritornare indietro scompare come un miraggio all’orizzonte, lasciandoci di fronte a noi stessi e a un’unica direzione possibile: avanzare.

Avanzare non significa soltanto muoversi fisicamente, ma affrontare con coraggio e determinazione ogni sfida che il cammino ci riserva. Nel deserto delle incertezze e delle difficoltà, arrendersi non è un’opzione; l’unica preoccupazione deve essere trovare il modo migliore per continuare, per superare gli ostacoli che si presentano come dune alte e insormontabili. Il sole cocente, il vento impetuoso e la solitudine estrema diventano metafore delle prove che la vita ci impone. Ed è proprio in quel momento, quando non possiamo tornare indietro, che emerge la nostra forza interiore più autentica. Impariamo a leggere i segni del deserto, a scoprire le oasi nascoste della speranza e della resilienza, trasformando ogni passo incerto in un passo sicuro verso nuovi orizzonti. Chi entra nel deserto scopre, così, che la vera essenza del viaggio non sta nel punto di partenza o nella possibilità di tornare indietro, ma nella capacità di avanzare con volontà e cuore aperto, affrontando l’ignoto con fiducia. Perché in fondo, il deserto insegna che il cammino avanti è l’unica via per la crescita e la libertà.

Accampamento Bait Al Sha'er  nel deserto     
 
 
 
I beduini o Bedu sono il popolo indigeno del deserto e sin dall'inizio della storia ha imparato l'arte di vivere nel deserto con lo stile di vita nomade senza un posto fisso dove soggiornare. Unico riferimento sono l'orizzonte e il sole.
 

T
Non c'è bisogno che tu capisca il deserto: basta che osservi un semplice granello di sabbia e vi scorgerai tutte le meraviglie della Creazione.Paulo Coelho
 
     
 
          Marocco Il rito del tè nel deserto the ritual of the tea
                                               
Beduino versa il tè seduto nella tenda su un tappeto colorato
            
 I Beduini hanno l'usanza di preparare nelle tende un tè dall'aroma forte e speziato che si assapora in bocca quando la gola è arsa dal caldo, dalla sabbia e dal sole del deserto. E' chiamato dai beduini shai e il tè proviene dallo stato dello Sri Lanka. La sua preparazione è un antico rito che si prepara con tè verde, una miscela di erbe beduine, acqua e zucchero. L'acqua deve essere portata ad ebollizione, poi si  comincia a versare il tè e si mescola lentamente con lo zucchero. Finita questa operazione si aggiungono delle erbe aromatiche tipiche del deserto che hanno proprietà terapeutiche e un inconfondibile aroma di menta. Questa squisita bevanda così ottenuta viene servita con la teiera in piccoli bicchieri di vetro.
 
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